Napoli, il prefetto Michele di Bari dispone il rafforzamento dei controlli al Vomero. In piazza un dispositivo interforze con pattuglie a rotazione per prevenire nuovi episodi di violenza e rassicurare residenti e commercianti.
di Tommy Totaro
Un presidio fisso delle forze dell’ordine per riportare la sicurezza in piazza Vanvitelli e nelle strade del Vomero. È la misura disposta martedì 13 ottobre dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, dopo il violento pestaggio di un padre intervenuto per difendere le figlie durante una lite con un gruppo di giovanissimi. Una decisione immediata che punta a rafforzare il controllo del territorio in una delle zone più frequentate della città, soprattutto nelle ore della movida.
Il provvedimento prevede la presenza nell’area di un dispositivo interforze composto da personale delle forze dell’ordine, della Polizia locale e della Polizia metropolitana, con equipaggi che opereranno a rotazione. L’obiettivo è assicurare una vigilanza costante, prevenire comportamenti violenti e garantire una maggiore tranquillità a cittadini, residenti ed esercenti commerciali. Fonte: ANSA.
La violenta aggressione che ha scosso il quartiere
La decisione della Prefettura arriva dopo l’aggressione avvenuta nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, quando un uomo di circa 50 anni è stato picchiato da un gruppo di ragazzi dopo essere intervenuto in difesa delle figlie, coinvolte in una lite.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’uomo sarebbe stato circondato e colpito ripetutamente con calci e pugni, anche dopo essere caduto a terra. Durante la concitazione sarebbe stato inoltre investito da un mezzo della raccolta dei rifiuti, riportando gravi lesioni che hanno richiesto il ricovero ospedaliero.
L’episodio, avvenuto in una zona centrale e particolarmente frequentata del Vomero, ha suscitato forte indignazione. Le immagini circolate sui social hanno contribuito ad alimentare la preoccupazione dei cittadini, riportando al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana e della violenza giovanile.
Controlli rafforzati e vigilanza nelle strade del Vomero
Il posto fisso in piazza Vanvitelli si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento della sicurezza già avviato dalla Prefettura. Le misure comprendono una zona a vigilanza rafforzata che interessa, oltre a piazza Vanvitelli, diverse strade del quartiere, tra cui via Alvino, via Merliani, via Ruoppolo, via Piccini, via Conca e l’area del parco Mascagna.
Il dispositivo prevede controlli coordinati e pattugliamenti dinamici, anche appiedati, con particolare attenzione alle ore pomeridiane e notturne del fine settimana. Tra gli strumenti previsti figurano restrizioni allo stazionamento nelle aree interessate per specifiche categorie di soggetti individuati dal provvedimento, nei casi e alle condizioni stabiliti dall’ordinanza.
L’intenzione è intervenire tempestivamente davanti a situazioni potenzialmente pericolose, evitando che tensioni e comportamenti molesti possano degenerare in episodi più gravi.
Residenti ed esercenti chiedono sicurezza
La presenza visibile delle pattuglie rappresenta una risposta alle preoccupazioni espresse da chi vive e lavora nella zona. Piazza Vanvitelli è un importante punto di ritrovo, circondato da locali, bar e attività commerciali che attirano ogni sera numerose persone.
Dopo l’aggressione, residenti e commercianti hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di controlli efficaci soprattutto nelle ore più tarde, quando la concentrazione di giovani e frequentatori della movida aumenta.
Il presidio mira dunque non soltanto a contrastare eventuali reati, ma anche a ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, attraverso una presenza riconoscibile e accessibile sul territorio.
La sicurezza non si ferma alla repressione
Il rafforzamento della vigilanza costituisce una risposta immediata all’emergenza, ma la vicenda riapre anche una riflessione più ampia sulla prevenzione della violenza giovanile. Il controllo delle strade, infatti, deve accompagnarsi alla capacità di comprendere le dinamiche che portano gruppi di adolescenti a trasformare una lite in un’aggressione collettiva.
La sfida riguarda quindi sia le istituzioni sia le famiglie e le realtà educative del territorio. Accanto alle attività di prevenzione e repressione, resta centrale il ruolo della scuola, dei servizi sociali e degli spazi di aggregazione nella promozione del rispetto e della gestione non violenta dei conflitti.
Il presidio fisso di piazza Vanvitelli rappresenta, intanto, un primo intervento concreto dopo un episodio che ha profondamente colpito il quartiere. La sua efficacia sarà valutata nel tempo, sulla base della capacità di prevenire nuove violenze e restituire ai cittadini la possibilità di vivere gli spazi pubblici con maggiore serenità.
Per il Vomero, la richiesta è chiara: una presenza delle istituzioni che non sia limitata ai giorni dell’emergenza, ma che garantisca continuità, prevenzione e attenzione alle esigenze di chi vive quotidianamente il quartiere.






