di Tommy Totaro
L’artista perugino dona l’opera “Spazio Scenico” alla collezione permanente dello storico cinque stelle lusso. Un trionfo di critica e pubblico per la personale curata con la supervisione del designer Pietro Del Vaglio.
Continua a registrare un importante successo di pubblico e di critica “Giochi Sinestesici”, la prima mostra personale napoletana del maestro Simone Chiorri, ospitata negli eleganti spazi della Sala degli Specchi del Grand Hotel Parker’s e visitabile fino al prossimo 30 luglio.
L’esposizione, inaugurata nelle scorse settimane, ha attirato l’attenzione di collezionisti, operatori del settore, appassionati d’arte e rappresentanti della stampa, confermando l’interesse crescente attorno alla ricerca artistica del pittore perugino. Le sue opere, caratterizzate da una forte componente sensoriale e dinamica, hanno conquistato il pubblico grazie a una visione capace di superare i confini tradizionali della pittura e di coinvolgere attivamente l’osservatore.
Tra i momenti più significativi dell’iniziativa, la donazione dell’opera “Spazio Scenico” da parte dell’artista al Grand Hotel Parker’s e alla famiglia Avallone. La tela entrerà ufficialmente nella collezione permanente dello storico albergo napoletano, rafforzando il rapporto tra la prestigiosa struttura e il mondo dell’arte contemporanea.
La mostra si avvale della supervisione del maestro Pietro Del Vaglio, designer e progettista d’interni di fama internazionale, che ha saputo valorizzare il dialogo tra le opere di Chiorri e l’imponente cornice neoclassica della Sala degli Specchi. Un allestimento che mette in relazione la monumentalità dell’architettura con l’energia gestuale della pittura, creando un percorso immersivo in cui luce, riflessi e colore diventano parte integrante dell’esperienza.
Al centro della ricerca di Chiorri vi è il concetto di gioco, interpretato come strumento evolutivo e modalità di apprendimento fondamentale. Un principio osservato anche nel mondo animale, dove il gioco rappresenta una simulazione della realtà capace di preparare all’esperienza senza ricorrere alla violenza. Da questa riflessione nasce una produzione artistica che trasforma il gesto pittorico in azione, movimento e possibilità narrativa.
Nato a Perugia, Simone Chiorri si distingue nel panorama contemporaneo per un linguaggio personale che rifugge le logiche delle tendenze commerciali e si sviluppa attraverso una profonda riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla stratificazione culturale. Il suo astrattismo si presenta come una ricerca autentica, costruita su riferimenti interdisciplinari e su una costante indagine delle percezioni.
Nelle opere esposte, il concetto di sinestesia si traduce in esperienza concreta. Colori, segni e movimenti evocano sensazioni che travalicano la dimensione visiva, invitando il visitatore a “vedere” un suono o a percepirne le vibrazioni. «Non rappresento una scena in movimento, ma semplicemente un atto motorio che allude alla scena», afferma l’artista, sottolineando come il ruolo dello spettatore diventi essenziale nella costruzione del significato dell’opera.
Grazie anche al contributo curatoriale e scenografico di Pietro Del Vaglio, “Giochi Sinestesici” si candida a essere uno degli appuntamenti culturali più interessanti della stagione artistica del Mezzogiorno, un progetto che coniuga ricerca, sperimentazione e coinvolgimento emotivo nella cornice unica della città di Napoli.







